A partire dalla presa in carico globale dei minori viene predisposto un progetto educativo individualizzato che lo sosterrà nell’elaborazione e nel superamento del disagio personale e familiare.

La comunità, in sinergia con l’Ente inviante, faciliterà le relazioni con la famiglia di origine con lo scopo di un futuro reinserimento nel contesto di appartenenza. Laddove ciò non sia possibile, si attiveranno tutte le procedure relative all’affidamento famigliare, all’adozione del minore o all’attivazione e accompagnamento verso percorsi
di autonomia personale.

La comunità è un luogo in cui l’identità del minore si sviluppa e si costruisce attraverso la relazione, la dimensione affettivo-relazionale e la quotidianità.

I ritmi richiamano la vita della famiglia, gli educatori si occupano della gestionedomestica della casa, progettano e vivono gli eventi significativi della vita dei minori in comunità (i momenti di accoglienza e di dimissione, le festività ,i compleanni, le vacanze, le tappe di sviluppo significative della crescita).

Inoltre creano un clima capace di favorire lo sviluppo di relazioni significative, sia all’interno che all’esterno del contesto comunitario. Tutto quello che si fa in comunità trasmette messaggi e costruisce relazioni. La quotidianità è centrata sul “fare insieme”, sulla condivisione dei valori e cura del tempo e dello spazio.

Caratteristiche della Comunità